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Disabilità, ore “gonfiate”: stop alla coop a Battipaglia

Il Piano di zona esclude la “Madre Teresa”: «Fatturazioni superiori ai soldi dati agli operatori». Di Tore: «Falso, vado dai pm»
Disabilità, ore “gonfiate”: stop alla coop a Battipaglia

Una pietra tombale sulla “Madre Teresa”. La coop battipagliese che assisteva la maggior parte degli alunni con disabilità nelle scuole alle porte della Piana del Sele non è più autorizzata ad erogare il servizio. Decisione definitiva del dirigente municipale Giuliano Caso, coordinatore dell’Ambito territoriale S04-1 (Battipaglia capofila, Bellizzi e Olevano sul Tusciano consorziate), che ha disposto l’esclusione dell’istanza avanzata da Angelo Di Tore, presidente della “Madre Teresa”, dall’iscrizione nel Catalogo dei soggetti del terzo settore preposti all’assistenza socio-educativa scolastica agli alunni con disabilità. Dai locali di via Indipendenza, sede della coop, fanno sapere d’essere pronti ad ingaggiare battaglia in sede penale e davanti alla giustizia amministrativa. Pure perché le accuse sono pesanti.

Il rilievo

«In seguito all’esame delle buste paga esibite – scrive Caso – è emerso che le ore risultanti dai voucher sono difformi e, nello specifico, superiori a quelle retribuite ai dipendenti»: contestazione princeps tra quelle mosse a Di Tore dal Piano di zona. Nel mirino è finito finanche l’accompagnamento degli alunni dalla classe fino all’uscita dal plesso. Nel mirino è finito finanche l’accompagnamento degli alunni dalla classe fino all’uscita dal plesso: «Tale attività – il rilievo di Caso – si configura come assistenza di tipo materiale di base, di esclusiva competenza dell’amministrazione scolastica».

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