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Locali e riciclaggio: Zeno in silenzio, Sileo risponde al gip

Nuovo giro di interrogatori dopo il maxi blitz della Finanza Ora la corsa al Riesame per annullare l’ordinanza cautelare
Locali e riciclaggio: Zeno in silenzio, Sileo risponde al gip

Anche il 71enne Domenico Zeno si è avvalso della facoltà di non rispondere. Davanti al gip di Salerno che ne aveva disposto gli arresti domiciliari, uno dei due protagonisti principali dell’inchiesta sui bar e ristoranti salernitani che si presume siano stati intestati falsamente ad altre persone non ha risposto alle domande. Stessa scelta di Enzo Bove, l’altro imprenditore indagato per essere a capo della presunta associazione per delinquere finalizzata alle intestazioni fittizie, al riciclaggio e all’auto riciclaggio dei soldi attraverso le attività della ristorazione aperti a Salerno, Casoria e Roma.

Attesa per il Riesame

L’avvocato Giovanni Chiarito, difensore di Zeno, probabilmente attenderà il Riesame per poter valutare la situazione alla luce di tutti gli atti a supporto dell’attività investigativa portata avanti dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Salerno sotto la direzione della procura diretta dal procuratore capo Giuseppe Borrelli. Si è avvalso della facoltà di non rispondere anche Vincenzo Casciello, assistito dall’avvocato Giovanni Falci.

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