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Scacco ai re della movida, arresti e sigilli ai locali

di Salvatore De Napoli
Terremoto by-night: 31 indagati, società sequestrate e commercialisti nei guai
Scacco ai re della movida, arresti e sigilli ai locali

Tra i più importanti locali della ristorazione e bar di Salerno, quasi tutti a corso Vittorio Emanuele e via Roma, con le loro propaggini nella Capitale sarebbero servite, grazie ad intestazioni fittizie, al riciclaggio e l’autoriciclaggio di denaro. Un vero e proprio terremoto ieri mattina ha sconvolto la città, con i suoi locali tra i più accorsati sequestrati – anche se ancora aperti al pubblico – nell’ambito di un’inchiesta su associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio ed altre ipotesi investigative. Non solo reati da far tremare l’economia salernitana ma anche nomi eccellenti e soprattutto conosciutissimi di imprenditori e professionisti salernitani finiti agli arresti domiciliari o all’obbligo di dimora fuori dalla Campania o ancora sospesi dell’esercizio della professione.

Gli indagati e le misure.

L’inchiesta della procura di Salerno, diretta dal procuratore capo Giuseppe Borrelli, e del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza, retto dal colonnello Claudio Molinari, conta 31 persone finite sott’indagine, dieci delle quali sono stati raggiunti da una misura cautelare. Agli arresti domiciliari sono finiti i campi e promotori di un’associazione per delinquere, il 71enne imprenditore originario di Ercolano, ma residente a San Cipriano Picentino, Domenico Zeno, detto Mimmo; e il 56enne notissimo gestore di locali della ristorazione e bar a Salerno e a Roma, Vincenzo Bove. Raggiunti da analogo provvedimento gli imprenditori Massimo Sileo di 58 anni, conosciuto per la sua attività nel mondo del caffè; Carmine Del Regno di 58 anni di Salerno, commerciante di carni; Vincenzo – detto Enzo – Casciello, 73enne giornalista salernitano al momento sospeso; il commercialista Antonio Libretti, nato a Polla 41 anni fa e residente a Sant’Arsenio. Sottoposti al divieto di dimora in Campania, invece, Mariarosaria (detta Mariella) D’Auria, 54anni di Salerno, intestataria di alcune quote di una delle società sotto inchiesta; la 59enne Michelina Del Basso di San Cipriano Picentino (socia di uno dei ristoranti); la 34enne Elisabetta Del Regno di Salerno; il 63enne Donato Pasqualucci, commercialista di Salerno, sospeso anche per un anno dall’esercizio della professione.

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