Skip to content

Colliano, «Vostro figlio camminerà»: condannato finto medico

La donna aveva promesso la guarigione ad un bimbo affetto da tetraparesi
Colliano, «Vostro figlio camminerà»: condannato finto medico

Finto medico, confermato dai giudici della Corte di Appello di Salerno la condanna a due anni di carcere. La donna dovrà pagare una multa di 10.500 euro, oltre al risarcimento e a una provvisionale di 6mila euro nei confronti della famiglia di Colliano (parte civile). La pena per Cristina Melucci non è sospesa. Il finto medico, originario di Sant’Angelo a Fasanella ma operante nei comuni di Alto-Medio Sele e Tanagro, rischia di finire in carcere. A meno che, hanno precisato i giudici, non risarcisca i danni alla famiglia beffata.

I falsi titoli e le specializzazioni

Per anni, Melucci si è spacciata come medico, indossando camice bianco e mostrando false lauree e specializzazioni, usando anche un timbro (falso). Melucci era a processo per truffa, esercizio abusivo della professione e falso ideologico. La querelle giudiziaria è cominciata nel 2018 quando, un’imprenditrice di Colliano, M.C., madre di un bambino di due anni affetto da tetraparesi e tracheostomizzato, denunciò Melucci alla Procura. L’imprenditrice dopo aver consultato vari medici specialisti, si recò presso lo studio di Melucci, nella casa a Colliano. La donna si presentava come medico legale, con tanto di camice bianco, targhettino e false specializzazioni, lauree e master conseguiti tra Roma e Boston.

La promessa di un “miracolo”

La dottoressa (finta) avrebbe detto ai genitori che il piccolo sarebbe tornato a camminare entro qualche anno, mettendo in dubbio le diagnosi e le visite effettuate dai sanitari dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Visite costate 480 euro di parcella, circa 35 euro l’ora, salvo poi scoprire che tutti i medici consultati successivamente confermavano la diagnosi. A insospettire la coppia fu l’atteggiamento anomalo e le terapie pericolose della dottoressa. I genitori del bimbo denunciarono tutto alla Procura di Salerno che delegò le Fiamme Gialle di Eboli per le indagini.

Leggi anche