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La vicenda del fante Pecoraro in un documentario Rai

di Stefano Pignataro
“Tornare a casa” è il titolo del film presentato a Salerno: «Un eroe da ricordare»
La vicenda del fante Pecoraro in un documentario Rai

Un documentario Rai, dal titolo “Tornare a casa”, per omaggiare la storia di Matteo Pecoraro, giovane fante salernitano caduto durante la Seconda Guerra Mondiale in Albania e i cui resti sono stati ritrovati ben 63 anni dopo e riportati nella sua città. E proprio a Salerno è stato deciso di presentare, nella Sala dei Marmi, il documentario firmato dal regista Bruno di Marcello scritto e prodotto insieme a don Nicola Pecoraro, alla presenza delle istituzioni cittadine e delle scolaresche. La giornata è stata organizzata dalla pronipote di Matteo, Adriana Pecoraro, supportata dall’assessora alla Pubblica Istruzione Gaetana Falcone. Presente don Nicola Pecoraro, già preside dell’Istituto Salesiano Vomero di Napoli, che ha impiegato buona parte della sua vita alla ricerca delle spoglie dello zio Matteo. Pecoraro, infatti, partì per la guerra nell’ottobre 1940 ma nel gennaio 1941, a solo 25 anni, perse la vita a causa di un bombardamento.

Il recupero dei resti

Le operazioni di recupero dei resti di Matteo Pecoraro non sono state semplici perché l’Albania aveva chiuso i suoi confini causa la dittatura. Solo nel 1991, sotto la spinta del padre di don Nicola, Bernardino, ultimo fratello di Matteo, il prete riprese le ricerche grazie agli istituti salesiani. E così su un’altura sconosciuta, grazie alla testimonianza della signora Mirsini che ricordava di aver seppellito lì due italiani, vi fu la vera svolta. «Ritrovammo le ossa – spiega don Nicola – ma non c’era la piastrina di riconoscimento, però le analisi del Dna, comparato con quello di mio padre che era vivente, permise di riconoscere che era veramente Matteo, e che voleva “tornare a casa”».

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