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Salerno, la Carnale “dimenticata” da tutti

di Eleonora Tedesco
Il "forte" abbandonato fra rifiuti e parcheggiatori abusivi: è rebus futuro
Salerno, la Carnale “dimenticata” da tutti

Per i salernitani è una presenza quasi scontata. Invece il Forte La Carnale, primo baluardo dell’ingresso a Torrione, continua a conferire un senso di imponenza lì a guardia della foce del fiume Irno da secoli. Il bastione simbolo della città, infatti, è finito da tempo nell’oblio. E nel degrado. Accanto alla fortezza, si intravede l’ascensore che è stato costruito per rendere accessibile questo spazio che, negli anni, ha assunto le più disparate forme, da teatro a sala per cerimonie e feste, e che ora resta uno dei beni della città vuoti e lasciati all’abbandono, In realtà, il prato attorno al fortino è sorprendentemente curato, a differenza delle varie infrastrutture che sono state aggiunte negli anni recenti, dalla scala agli elevatori, che sono in piena decadenza.

Caos gestione

La gestione della Carnale è stata affidata dalla Giunta regionale all’Agenzia regionale Campania per il turismo dopo la riorganizzazione e la cancellazione degli Ept. Un passaggio che non ha cambiato la situazione perché quel bene così presente nella quotidianità dei salernitani resta comunque chiuso e non fruibile. Tra le ipotesi più recenti c’era stata quella di destinare il Forte a nuova sede del Museo dello sbarco ma di quell’idea non si concretizzato più nulla.

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