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Combattere la povertà: l’impegno della Fondazione Caritas Salerno e il progetto “Casa Idea”

La raccolta fondi per realizzare una struttura di accoglienza dedicata a donne e minori
Combattere la povertà: l’impegno della Fondazione Caritas Salerno e il progetto “Casa Idea”

La Campania, secondo i dati Istat, figura tra le 4 regioni europee con più alta percentuale di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale, un disagio più marcato per le famiglie monogenitoriali. Queste famiglie, soprattutto guidate da donne sole, spesso si trovano in situazioni precarie senza una rete familiare stabile, perché giovani o separate o vedove o in fuga da contesti familiari violenti per sé ed i propri figli.

La Fondazione Caritas Salerno, in collaborazione con la Cooperativa Sociale ‘E si prese cura di lui’, ha instaurato un sistema coordinato e continuativo di interventi volti a contrastare la povertà in tutte le sue forme. L’azione di supporto e sostegno alla popolazione si estende su 40 comuni nelle province di Salerno e Avellino, con particolare attenzione alle città di Salerno, Battipaglia, Eboli e Pontecagnano Faiano, dove risiede la metà della popolazione del territorio diocesano. 

Qui, si sono potenziati servizi esistenti come dormitori, mense, centri diurni e centri d’ascolto. Nel 2022, a Salerno, è stata inaugurata una Casa di accoglienza dedicata a donne e minori in situazioni di disagio abitativo e sociale per dar loro accoglienza e prospettive per un futuro indipendente. 

Il Progetto

CASA I.D.E.A. ha come obiettivo quello di potenziare il servizio di accoglienza, ristrutturando e allestendo un immobile presente nella Località Giovi San Nicola di Salerno, per supportare nuclei familiari monoparentali in situazioni di fragilità. Il progetto offrirà loro accoglienza temporanea perché possano uscire dall’emergenza abitativa e dedicarsi alla costruzione di un percorso di graduale autonomia personale e familiare.

La presa in carico offrirà anche un supporto da parte di un’équipe multidisciplinare per potenziare le capacità individuali, intensificare la rete relazionale e costruire progetti educativi individualizzati. Il percorso sarà finalizzato all’inserimento socio-lavorativo degli adulti, all’inserimento scolastico dei minori, alla ripresa di una residenza stabile e all’indipendenza economica familiare. 

Nel dettaglio, i fondi raccolti serviranno per:

  • i lavori di ristrutturazione edilizia interna: la riqualificazione degli spazi, il rifacimento e l’installazione degli impianti, la sostituzione del pavimento, il rifacimento dell’intonaco interno, la tinteggiatura di pareti e soffitti e la sostituzione di infissi e serramenti;
  • l’acquisto di arredamento (cucina, servizi igienici, camere, living), elettrodomestici (lavastoviglie, forno elettrico, cappa aspirante, frigorifero ed altri piccoli elettrodomestici) e attrezzature per garantire l’accoglienza (PC, TV e sistema di videosorveglianza);
  • i lavori di manutenzione e adeguamento degli spazi esterni e l’allestimento con giochi e arredi da giardino;
  • fornire un supporto di tipo psico-socio-economico per l’analisi dei bisogni, la redazione del progetto educativo personale e familiare, l’orientamento e l’accompagnamento da parte dell’équipe multidisciplinare.

Chi aiutare

Nell’arco di 12 mesi, il progetto vuole raggiungere:

  • 5 donne tra i 18 e 60 anni in situazioni di povertà materiale, sanitaria, culturale, educativa, relazionale-affettiva e sociale, avviate in un percorso verso la piena autonomia economica e sociale;
  • 2 nuclei monoparentali in situazioni di fragilità complesse in termini di bisogni primari, bisogni relazionali ed assenza di reti familiari e sociali;
  • 3 persone adulte in grave situazione di povertà che cercano di ricostruire una propria identità.

Indirettamente, il progetto si propone inoltre di raggiungere:

  • la comunità;
  • le istituzioni pubbliche;
  • le associazioni territoriali.

Le donazioni

Grazie alla tua donazione, potremo:

  • prenderci cura delle persone fragili di Salerno e di un bene comune con ricadute importanti di ordine sociale;
  • creare occasioni di incontro e di condivisione che si trasformino in cantieri di socialità;
  • favorire l’autostima e il reinserimento sociale di persone in difficoltà estrema, stimolando la creazione di reti informali, senso di appartenenza e di cittadinanza attiva;
  • sensibilizzare la collettività alle tematiche dell’inclusione sociale e fornire un’esperienza di conoscenza e avvicinamento.

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