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Salerno, le “spese pazze” per eventi e convegni

di Alessandro Mosca
Il Comune ha investito 4,6 milioni nel 2022 per partecipazioni e organizzazioni: la Regione si ferma a soli 600mila euro
Salerno, le “spese pazze” per eventi e convegni

È una bocciatura che fa malissimo, quella arrivata al Comune di Salerno dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana nell’ambito del “progetto Pitagora” con cui, per conto dell’Adnkronos, vengono fatte le “pulci” ai conti delle amministrazioni comunali. E la lettera “C” dello specifico rating assegnata all’Ente di Palazzo Guerra – che indica l’andamento peggiore – stronca l’operato del Comune. Che viene colpito in uno dei punti cardine dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Napoli: la spesa per convegni e manifestazioni. I dati relativi al 2022, infatti, sono da “record nazionale”: il Comune di Salerno, infatti, ha speso oltre 4,6 milioni di euro, una cifra superata fra i capoluoghi di provincia italiani soltanto da Milano. Più di Roma e Firenze, Napoli e Venezia. Una cifra da capogiro che, dunque, vale come una sonora bocciatura.

Il dato da record

Il Centro Ricerche della Fondazione analizza tutti i dati finanziari ufficiali degli enti pubblici e, attraverso degli algoritmi di ricerca scientifica, individua potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici. E a Salerno la spesa per eventi e convegni viene ritenuta molto critica visto che, nello specifico rating, viene assegnata la lettera “C”, quella che indica la peggiore performance, una sorta di “spesa pazza” visto che supera del 100% la media nazionale. Spulciando i dati del bilancio 2022, infatti, è emerso che il Comune di Salerno ha speso 4 milioni 698mila euro per l’organizzazione e la partecipazione a manifestazioni e convegni. Una cifra “monstre”, dunque, superata soltanto da quella di Milano (10,9 milioni) e superiore a quelle di Venezia (3,7 milioni) o di altre città a cui pure è stata affibbiata la lettera “C” del rating, come Rimini (3,2 milioni). Una somma che è più di dieci volte superiore rispetto a quella spesa, ad esempio, da Napoli (solo 342mila euro).

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