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Eboli, botte e furti agli studenti in piazza Levi

di Antonio Elia
Scia di estorsioni ai liceali segnalate dai genitori. Pretendono soldi e sigarette, identificati i due figli di un vecchio affiliato a un clan
Eboli, botte e furti agli studenti in piazza Levi

Botte e furti ai ragazzi dei licei. Sono diverse le segnalazioni giunte ai carabinieri di Eboli sugli episodi di violenza in piazza Carlo Levi. Gli uomini del capitano Greta Gentili sono sulle tracce di due ragazzi. Si tratta dei figli di un noto pregiudicato ebolitano, affiliato a un clan camorristico qualche anno fa. I due, appena maggiorenni, avvicinano gli studenti, li minacciano e li intimidiscono per farsi consegnare soldi o sigarette. Estorsioni in danno degli studenti che subiscono impotenti la tracotanza di alcuni malviventi.
In attesa che venga arrestato il rapinatore seriale della stazione feroviaria (poco distante da piazza Carlo Levi), c’è un’altra indagine che tiene banco in città. Riguarda lo slargo all’inizio del viale Amendola. Per motivi logistici del tutto casuali, dalle 12 alle 13 di tutte le mattine, piazza Levi diventa il punto di incontro di centinaia di studenti. La piazza più affollata della città. Si tratta degli iscritti al liceo Classico e al liceo Scientifico che si incrociano all’uscita di scuola, all’inizio del viale alberato. Molti ragazzi stazionano anche per mezz’ora alla fermata dell’autobus. Altri “risalgono” e “ridiscendono” per il viale Amendola, fermandosi a consumare bevande al bar oppure optando per il classico struscio. Furti ed estorsioni avverrebbero alla fermata del bus. A denunciare sarebbero stati alcuni genitori. L’indagine è alle prime battute. All’appello, come sempre da 20 anni, manca lo strumento investigativo più importante: la videosorveglianza.

L’allarme

Piazza Levi è uno degli slarghi più attenzionati dalle forze dell’ordine già da diversi anni per la presenza di numerosi spacciatori di droga. La scarsa illuminazione pubblica, di sera, favorisce il consumo di sostanze stupefacenti. Di mattina c’è chi approfitta del gran numero di studenti per estorcere denaro. Di fatto, a parte la cura semestrale del verde pubblico, non c’è traccia dell’attività comunale. L’aspetto più critico resta la sicurezza. Nonostante la posizione centrale, piazza Carlo Levi raggruppa un forte tasso di delinquenza locale.

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