Skip to content

Eboli, rabbia in ospedale: vetro preso a pugni

di Francesco Faenza
Violenza al Pronto Soccorso, il figlio di un paziente va in escandescenza. Novità sul furto al primario di Chirurgia

Sfondato a pugni il vetro del triage al Pronto Soccorso, ancora una scena di violenza all’ospedale di Eboli. I danni sarebbero stati provocati dal figlio di un paziente. Sarà la quinta volta in pochi anni che il vetro del triage finisce in frantumi. Il protagonista dell’episodio nelle prossime ore sarà denunciato per danneggiamento. Le telecamere poste all’ingresso del servizio di emergenza renderanno piuttosto facile il lavoro degli investigatori.

Camici bianchi esasperati

Più del danno al vetro, i medici del Pronto Soccorso, in forte sottorganico, sono provati dalle offese verbali che ricevono a tutte le ore, tutti i giorni: «Nessun medico o infermiere è stato aggredito fisicamente. Ma questo non vuol dire che lavoriamo sereni e tranquilli- spiegano i camici bianchi ebolitani- Siamo vittime quasi quotidiane di proteste e offese verbali. Attacchi volgari e strumentali. La gente non capisce che siamo pochi, eppure di questo problema se ne parla su tutti i mass media. Chi è in fila non capisce che ci sono dei codici di accesso in ospedale, che noi medici abbiamo delle priorità da rispettare».

Leggi anche

Capaccio Paestum, presunto patto politico-mafioso: salta prima udienza
Eboli, trovato morto in casa al rione Paterno: si indaga
Meteo per domani, giovedì 7 maggio 2026

Fondazione Vito Di Canto E.T.S. – Via Maestri del Lavoro, SNC – Eboli (SA) P.iva 02038640765

Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all’IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo.

La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.