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Rider travolto dal treno a Scafati: «Gli allarmi inadeguati»

di Alfonso Romano
La morte del 50enne investito dal treno Circum scatena le polemiche sulla sicurezza
Rider travolto dal treno a Scafati: «Gli allarmi inadeguati»

La tragedia avvenuta nella periferia di Scafati dove un rider che stava consegnando delle pizze è stato travolto e ucciso da un treno della Circum in transito, riaccende la polemica sui passaggi a livello incustoditi dove a segnalare il transito dei convogli è un sistema. il SOA, con allarmi acustici ed ottici. Venerdì sera, anche col sistema attivo, il 50enne Raffaele Acampora, di Sant’Antonio Abate, che stava effettuando le consegne a domicilio, è stato travolto e ucciso dal treno. La Procura di Nocera ha aperto un’inchiesta, mentre il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, annuncia una eventuale costituzione in giudizio dell’Ente.

Il tragico incidente

La tragedia è avvenuta nella traversa Palumbo, nel territorio scafatese, nei pressi di via Poggiomarino, poco prima delle 20 di venerdì sera. I testimoni dell’incidente ricordano l’arrivo del treno della Circumvesuviana a velocità sostenuta che travolge lo scooter dell’uomo, sbalzato a oltre venti metri dal punto dell’impatto. L’Eav ha tenuto subito a specificare che erano regolarmente attivi i sistemi di allarme. «Sono 30 anni che abbiamo continuamente paura di un disastro, più volte mancato per pura casualità», spiega un residente di un palazzo aldilà del passaggio a livello.

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