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Bimbo in fin di vita, rebus cocaina. Affidati i tre fratelli

di Alessandro Mosca
Il piccolo è intubato al Santobono per la grave meningite Attesa per gli esiti dei nuovi esami: c’è l’ipotesi inalazione
Bimbo in fin di vita, rebus cocaina. Affidati i tre fratelli

L’attenzione, adesso, è rivolta tutta all’esito degli esami specifici sui campioni di sangue e urine inviate al “Vanvitelli”. Da quei prelievi, infatti, si comprenderà come il bimbo di tre mesi di Salerno sia potuto risultare positivo alla cocaina nelle analisi effettuate all’ospedale “Ruggi” dove il piccolo, nella nottata fra lunedì e martedì scorsi, è stato portato in uno stato di salute così grave che hanno portato al trasferimento al “Santobono” di Napoli dove, adesso, resta ricoverato in prognosi riservata, intubato nel reparto di Terapia intensiva pediatrica, a causa di una meningite batterica riscontrata nei successivi accertamenti medici.

Le indagini

Sul caso indaga la Questura di Salerno, con gli agenti della Squadra Mobile agli ordini del vice-questore Gianni Di Palma che stanno ricostruendo tutta la vicenda su delega della Procura di Salerno guidata da Giuseppe Borrelli.

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