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Rapita a 12 anni, l’incubo nel capannone dietro casa

di Carmine Landi
I dettagli sui presunti abusi subiti dalla ragazzina a maggio. Il giallo sul sequestro di persona di lunedì
Rapita a 12 anni, l’incubo nel capannone dietro casa

L’incubo di maggio in un capannone dietro casa. E il sequestro “lampo” di lunedì che si tinge ancor di più di giallo, con gli inquirenti che cercano traccia dei supposti rapitori nei filmati di videosorveglianza di Battipaglia. Probabilmente la 12enne per metà bellizzese e per metà pontecagnanese non sarebbe neppure stata abbandonata nei pressi del cimitero degli Inglesi a Pagliarone di Montecorvino Pugliano, bensì in prossimità d’un altro camposanto, quello di San Martino di Montecorvino Rovella.

Le indagini

L’unica certezza emersa finora dalle duplici indagini – quella sull’ipotizzata violenza sessuale primaverile e l’altra sul sequestro di persona di lunedì – e dai controversi racconti raccolti dagli investigatori è che Michela (nome di fantasia) a soli 12 anni ha vissuto incubi indicibili.

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