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L’agguato in piazza a Giffoni: «Vi dico chi mi ha sparato»

La rivelazione del 40enne ferito in ospedale: 24enne accusato di tentato omicidio
L’agguato in piazza a Giffoni: «Vi dico chi mi ha sparato»

È stato denunciato a piede libero con l’accusa di tentato omicidio G.A., il giovane di 24 anni di Giffoni Valle Piana indicato da Stefano Russomando come l’autore dell’agguato avvenuto nella serata dell’Epifania in piazza del Popolo, nella frazione Vassi di Giffoni Valle Piana. Le indagini della Procura di Salerno (pm Gianpaolo Nuzzo) affidate ai carabinieri della locale stazione guidata dal maresciallo Luigi Ferri con il supporto dei militari della Sezione operativa (capitano Donato Recchia) e del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Battipaglia (guidata dal capitano Graziano Maddalena) agli ordini del capitano Samuele Bileti sono andate avanti per l’intera giornata, cercando di chiudere il cerchio su un agguato che ha terrorizzato l’intera area dei Picentini. Il ferito resta ricoverato all’ospedale “Ruggi”: è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

L’individuazione del presunto autore

È stato il 40enne Russomando, al suo arrivo all’ospedale “Ruggi”, a indicare il 24enne come autore dell’agguato: ai carabinieri ha riferito che le pistolettate erano state esplose da un suo compaesano, residente nella stessa frazione di Giffoni Valle Piana, suo conoscente. Fra i due, infatti, ci sarebbero dei vecchi dissidi per futili motivi. I militari, dunque, hanno immediatamente rintracciato il giovane e lo hanno condotto in caserma per interrogarlo. Dal colloquio, però, non sarebbero emerse indicazioni utili per le indagini. Nel frattempo, anche con il supporto dei vigili del fuoco, anche ieri è proseguita la ricerca dell’arma utilizzata per l’agguato, una pistola semiautomatica calibro 22 da cui sono partiti sette proiettili, quattro dei quali hanno centrato Russomando all’addome e alle gambe. Le ricerche si sono concentrate nel vicino fiume Picentino dove si ipotizza che sia stata gettata la pistola. A Vassi, durante la notte dell’agguato, sono intervenuti anche gli uomini del Sis del Comando provinciale dei carabinieri per ulteriori rilievi. Le analisi, inoltre, si sono concentrate pure sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza – pubbliche e private – presenti in zona che potrebbero svelare altri dettagli. I carabinieri, inoltre, stanno ascoltando alcune persone di Vassi anche se la serata dell’Epifania non era delle migliori in quanto a quell’ora ventuno non c’era molta gente in giro a causa della pioggia.

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