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Interventi oncologici, rivoluzione nel Salernitano

La Regione vara il piano che diventerà operativo a partire da marzo
Interventi oncologici, rivoluzione nel Salernitano

La Regione riscrive il piano della Rete Oncologica Campana, inserendo alcune strutture (sia pubbliche che private) autorizzate a effettuare interventi oncologici in diverse specialità e, allo stesso tempo, procedendo anche a diverse esclusioni per i centri che non hanno raggiunto il numero di prestazioni minime nel corso del 2023. È quanto emerge da una delibera della giunta di Palazzo Santa Lucia che, nella seduta dello scorso 29 dicembre, ha varato la riprogrammazione del Roc, prevedendo l’esclusione delle strutture che nel corso del 2023 non hanno raggiunto il volume minimo delle prestazioni e che, dunque, dovranno fermarsi per alcune tipologie di interventi a partire «dal primo giorno del terzo mese solare successivo alla pubblicazione del provvedimento» e, dunque, dal primo marzo.

Le esclusioni

I provvedimenti di esclusioni – che comunque non sono definitivo e potranno essere rivalutati – riguarda pure diverse strutture del Salernitano: nel dettaglio, dal primo marzo 2024 non si potranno effettuare più interventi in convenzione per le patologie oncologiche del polmone e della testa collo alla Casa di Cura Cobellis di Vallo della Lucania; stop alle operazioni oncologiche al testicolo alla Hyppocratica Villa del Sole di Salerno; fermi pure gli interventi oncologici a rene, vescica e testicolo alla Casa di Cura Tortorella del capoluogo.

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