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Cava, recupera la vista dopo un anno di cecità

di Francesco Faenza
Alfonso era diventato cieco dopo la radioterapia. La madre: «Un grazie immenso ai medici dell’ospedale di Eboli»
Cava, recupera la vista dopo un anno di cecità

Prima il tumore al cervello, poi la perdita della vista. L’unico occhio funzionante di Alfonso, il sinistro, dopo alcuni cicli di radioterapia si era “spento”. «È un miracolo quello che è successo- esclama la madre Enza– non smetterò mai di ringraziare i dottori Palmiro Cornetta e Flavio Gallo, insieme a tutto il reparto di oculistica dell’ospedale di Eboli. Andrea oggi vede. Con un solo occhio. L’altro lo ha perso dalla nascita. Ma ora vede». Il giovane 23enne di Cava De’ Tirreni è tornato a vivere. A leggere, a scrivere e a lavorare al computer, la sua passione: «I computer sono anche il suo lavoro- racconta la madre- dopo le feste di Natale, riprenderà a pieno ritmo».

Il calvario

Fino all’estate scorsa Alfonso non riusciva nemmeno a mettere il dentifricio sullo spazzolino. Era calato il buio, nella sua vita. Per tenere a bada il tumore, non aveva potuto rinunciare alle radioterapie. Quei cicli, però, hanno avuto un effetto deleterio sulla vista. Sull’unico occhio funzionante. «Dopo l’intervento all’ospedale Besta di Milano, dove è stato rimosso il tumore nel 2014- spiega la madre- sono iniziate le radioterapie. Mio figlio è diventato cieco. Abbiamo bussato a tutti gli ospedali d’Italia per trovare qualche oculista disposto a operarlo. Nessuno ci ha risposto. Per un anno mio figlio è rimasto nella totale cecità».

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