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Violenza sulle donne, nel Salernitano 16 casi in 21 giorni

Boom di misure cautelare, l'appello dei carabinieri: «Problema serio ma le denunce sono ancora troppo poche»
Violenza sulle donne, nel Salernitano 16 casi in 21 giorni

Soltanto nelle ultime tre settimane, in provincia di Salerno, i carabinieri hanno eseguito 16 misure cautelari personali emesse dall’autorità giudiziaria nei confronti di altrettanti uomini autori di violenza contro le donne. Il dato è emerso, oggi, in occasione dell’incontro, alla caserma ‘Arena e Pezzuto‘ di Salerno, sul tema della ‘violenza maschile contro le donne e gli strumenti di valutazione del rischio di recidiva della violenza’, organizzato dal Comando provinciale dell’Arma di Salerno in collaborazione con l’associazione Differenza Donna.

Il dato preoccupante

“Indubbiamente – constata, a margine, il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Filippo Melchiorre – è un dato che deve far riflettere”. “L’aspetto della denuncia è fondamentale – sottolinea – tutti i fatti tragici che si sono verificati in Italia negli ultimi mesi hanno, sicuramente, creato una specifica attenzione e una specifica sensibilità”. Quanto all’incontro di oggi, “siamo qui, con una collaborazione con l’associazione Differenza Donna, per verificare e approfondire insieme le novità normative dell’ultimo provvedimento legislativo sulla tematica della violenza contro le donne”. “Gli episodi ci sono – rileva Melchiorre – e quello che sta emergendo, ma lo sapevamo, è l’importanza della tempestività della denuncia, del contatto e della rete che deve essere presente tra tutti gli attori coinvolti nell’evento, quindi centri antiviolenza e i pronto soccorso che possono essere un altro momento di contatto della vittima con le istituzioni”.

Poche segnalazioni

Non sempre, però, le donne vittime di violenza trovano la forza di denunciare. E, infatti, “nel grande numero – spiega il colonnello – ci sono le vittime che trovano il coraggio di bussare alla nostra porta”, ma c’è anche “l’intermediazione dei centri antiviolenza, che acquisiscono un gran numero di segnalazioni dalle stesse vittime o da persone vicine alle vittime. E, poi, aggiungo l’aspetto sanitario: un intervento presso un pronto soccorso, ad esempio per delle lesioni, può nascondere, sicuramente, altri aspetti da approfondire dal punto di vista della polizia giudiziaria”, conclude il comandante provinciale dei carabinieri di Salerno.

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