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La parrocchiana in fuga: «Mio marito ha tentato di strangolarmi»

di Francesco Faenza
Oliveto Citra, la donna protagonista del presunto flirt col prete ha denunciato il congiunto: «Era geloso, mi minacciava sempre»
La parrocchiana in fuga: «Mio marito ha tentato di strangolarmi»

«Mio marito era geloso, ha tentato di strangolarmi. Aveva continui sbalzi di umore. Rompeva le suppellettili in casa. Per questo motivo sono andata via, appena lui si è recato in Trentino per lavoro». Sono alcune frasi della denuncia della parrocchiana dell’Alto Sele, finita sotto i riflettori per un presunto flirt con il parroco di Oliveto Citra. Il sacerdote da due mesi si è dimesso dall’incarico religioso, comunicando al vescovo di Salerno la sua intenzione di tornare allo stato laicale.

Il racconto

La donna vive nella Piana del Sele, con i tre figli: «Ho lasciato mio marito perché minacciava di distruggermi. A telefono, anni fa, gli raccontarono che avevo una relazione con un collega di lavoro. Conclusa la telefonata, mio marito mi ha spinto contro il lavandino, tentando di uccidermi». Lo strangolamento è fallito. La pressione psicologica, no: «Mi diceva che si sarebbe ammazzato se lo lasciavo. Per questo motivo per tanti anni non sono andata via di casa» scrive la parrocchiana nella denuncia. A telefono, giorni fa, la donna rivelò che «solo il prete di Oliveto Citra era riuscita ad aiutarla».

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