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«Festa, galantuomo della politica»

Fu un leader della destra, sindaco di Pisciotta e consigliere comunale a Salerno. L’onta dell’arresto e la piena assoluzione
«Festa, galantuomo della politica»

Sindaco di Pisciotta (nel 2005 e poi dal 2007 al 2011) e consigliere comunale d’opposizione a Salerno. La vita politica di Cesare Festa, scomparso ieri all’età di 72 anni, si può sintetizzare in questi due incarichi che, più di altri, hanno caratterizzato la sua militanza nella destra, prima nel Msi e poi in Alleanza nazionale.

Il caso giudiziario

Esperienze che, per un verso o nell’altro, hanno anche segnato la sua esistenza. Perché, come primo cittadino del paese cilentano, ebbe a provare, sulla sua pelle, un caso di mala giustizia, in quanto venne accusato dalla Procura di Vallo della Lucania di concussione, falso, abuso d’ufficio, istigazione alla corruzione, lottizzazione abusiva, usurpazione di pubbliche funzioni. Per questi motivi fu ristretto, per 11 giorni, agli arresti domiciliari e poi assolto – in tutti i processi che lo videro protagonista – con formula piena. Tant’è che ottenne anche un risarcimento per ingiusta detenzione.

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