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Battipaglia, botte all’87enne: «Non è vero»

di Carmine Landi
Il paganese di 36 anni rimane agli arresti domiciliari: ha negato di aver picchiato due persone affermando di essere lui l'aggredito
Battipaglia, botte all’87enne: «Non è vero»

Ha negato d’averli picchiati, arrivando perfino a riferire di essere stato aggredito – per imprecisate ragioni – dalle due vittime. Il gip Giovanna Pacifico, ovviamente, non ha creduto alle parole pronunciate da Alfonso G., classe ’87, paganese trapiantato a Battipaglia, e ha ordinato la convalida degli arresti domiciliari richiesta dal pm Licia Vivaldi. Il 36enne, assistito dall’avvocato Vincenzo Procida, è indagato per i reati di tentata estorsione – aggravata dall’età d’uno dei due malmenati, che aveva addirittura 87 anni – e di lesioni personali.

L’udienza

Nel corso dell’udienza sono emersi i dettagli relativi all’arresto eseguito nella serata di lunedì dagli agenti del Commissariato della polizia di Stato di Battipaglia, agli ordini del vicequestore Giuseppe Fedele: intorno alle 19,10 l’anziano era sceso di casa – in via Bosco I, alle porte del rione Taverna Maratea – per aprire il garage al figlio 45enne, appena rientrato, quando è stato avvicinato dallo sconosciuto operaio paganese, in preda ai fumi dell’alcol, che avrebbe preso a chiedergli insistentemente del danaro. Di fronte al rifiuto opposto, avrebbe cominciato a urlare minacce: il 45enne è sceso dall’auto, ed il paganese avrebbe iniziato a chiedere soldi pure a lui. Poi gli spintoni: l’anziano è caduto a terra. I passanti hanno bloccato l’aggressore: il 45enne ha contattato il 112.

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