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Padre morto, il figlio intasca la pensione

di Angela Sabetta
Bellosguardo, scoperto dopo 20 anni un raggiro che ha portato a incassare indebitamente 150mila euro
Padre morto, il figlio intasca la pensione

Il padre è morto vent’anni fa. Ma il figlio, visto che nessuno glielo ha chiesto, non avrebbe detto niente. Fatto il funerale, dopo la cerimonia in chiesa e la tumulazione al cimitero, se ne è tornato a casa, tra condoglianze e abbracci di parenti e amici. E niente. Non ha detto niente. In particolar modo, ha continuato a incassare la pensione del padre. Per un anno. Poi per il secondo. E così via, per cinque, dieci, quindici e vent’anin. Lui, il figlio beneficiario, di anni ora ne ha 75. Ed è sotto indagine per aver percepito indebitamente il trattamento pensionistico del padre, buon’anima, passato a miglior vita nei primi anni del secolo in corso.

Scoperta la truffa, gli investigatori hanno fatto un po’ di conti. Mese per mese, anno dopo anno, il totale della somma indebitamente percepita ammontano a circa 150mila euro. Il danno non è a carico dello Stato Italiano. Ma di un Paese dell’Unione Europa dove il padre, prima di morire, era emigrato, aveva lavorato ed era tornato a Bellosguardo per godersi il meritato riposo. Diritto che non si tramanda di padre in figlio, di generazione in generazione.

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