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La Regione Campania declassa l’ospedale di Eboli

di Carmine Landi
L’ok dal ministero al nuovo Santa Maria della Speranza: tutti i posti letto a Battipaglia
La Regione Campania declassa l’ospedale di Eboli

«Il presidio ospedaliero di Eboli sarà interamente convertito in attività territoriali». Le parole a pagina 167 del documento programmatico dell’accordo di programma per gli investimenti sanitari in Campania, magna charta del nuovo “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia – che, tra l’altro, ha ottenuto il cruciale placet del Nucleo di valutazione del ministero della Salute – lasciano pochi dubbi sul futuro della sanità nella Piana del Sele. Dal prospetto redatto dalla Direzione generale per la tutela della salute ed il coordinamento del Sistema sanitario regionale s’intende a chiare lettere che il progetto del presidio unico a servizio dei due popolosi comuni e dei rispettivi comprensori non è mai naufragato: ha solo trovato la propria definitiva – Tar permettendo – collocazione nei pressi dell’uscita autostradale della capofila.

La dotazione

Tant’è che «i 304 posti letto in dotazione al nuovo ospedale (quello nella città ai piedi del Castelluccio, ndr) sono dati dalla somma di quelli dei presidi ospedalieri di Battipaglia ed Eboli»: la penna è sempre quella dei funzionari regionali, con il parere favorevole – appena due le prescrizioni – del Nucleo valutativo ministeriale.

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