Skip to content

Allarme pronto soccorso di Nocera: «Qui minacce e denunce»

di Pierpaolo Luigi Senatore
Lo sfogo di una dottoressa del reparto dell’emergenza dell’Umberto I
Allarme pronto soccorso di Nocera: «Qui minacce e denunce»

In un angolo silenzioso dell’ospedale “Umberto I”, il personale medico si trova a fronteggiare una crisi senza precedenti. È una dottoressa del pronto soccorso – in anonimato – a gettare luce sulle condizioni disperate in cui operano i sanitari, rivelando minacce, aggressioni, e una fatica quotidiana che mette a rischio non solo la salute mentale e fisica, ma anche la qualità delle cure. È la testimonianza cruda di chi si trova al fronte della sanità locale a Nocera Inferiore, un grido di disperazione che richiama l’attenzione su una situazione che va oltre le statistiche, chiedendo interventi immediati e riforme sostanziali: «Aggressioni, denunce, minacce e violenze. La carenza di personale, non è un fatto meramente economico».

È il grido d’allarme della dottoressa, che ha preferito mantenere l’anonimato per evitare ulteriori ripercussioni, e che racconta di uno stato d’ansia e paura con cui è costretta ad affrontare ogni turno: «È una battaglia invisibile – ha dichiarato –, operiamo tra minacce, aggressioni e denunce, un lato oscuro della nostra missione che spesso rimane nell’ombra. Contrariamente alle apparenze – continua la specialista – la carenza di personale non dipende solo da un fattore economico. Sono a conoscenza di recenti assunzioni nel reparto del pronto soccorso, con l’abbandono da parte di una neoassunta dopo soli pochi giorni di attività. La verità è che le nostre giornate sono fatte di turni massacranti, notti insonni, e rinunce costanti alle festività. Non si tratta solo di numeri o assunzioni, ma di garantire un ambiente di lavoro umano e sostenibile per chi dedica la vita a curare gli altri. Ci sentiamo vulnerabili, ma continuiamo a svolgere il nostro lavoro con dedizione».

Leggi anche