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Angri, cinquanta famiglie senz’acqua: è protesta

di Alfonso Romano
Il disservizio si è registrato nel Parco Adriano

Per circa 20 ore oltre cinquanta famiglie residenti nel Parco Adriano, ad Angri, sono rimaste senz’acqua. E questo per un contenzioso amministrativo che si trascina ormai da anni e che non riguarda loro. E a questo si è aggiunta una gestione dell’emergenza che si era venuta a creare quantomeno controversa da parte delle squadre operative inviate sul posto dalla “Gori Spa”, al punto tale di intralciarsi l’una con l’altra. Tutto è iniziato nella serata di mercoledì scorso, intorno alle ore 20, quanto sono arrivate le prime lamentele da parte delle famiglie dei cinque palazzi di “Parco Adriano”, che hanno iniziato a subire un abbassamenti di pressione fino all’interruzione del servizio idrico.

Il blocco

Ogni palazzo del resto è munito di un autoclave specifico, che ha smesso di funzionare pochi minuti dopo le prime notizie di blocco del servizio. I residenti a questo punto hanno allertato la società che gestisce il servizio, la Gori appunto. Sul posto è così arrivata una squadra di tecnici che, invece di provare a risolvere subito la problematica segnalata dai residenti del complesso residenziale, avrebbe sigillato l’area dove erano presenti contatori e tubature di Parco Adriano.

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