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Li Galli, nessuna lottizzazione abusiva a Positano

di Salvatore Serio
I giudici del Tar accolgono il ricorso dei Russo e cancellano l’ordinanza dei tecnici comunali: «Motivazioni insufficienti»
Li Galli, nessuna lottizzazione abusiva a Positano

Nessuna lottizzazione abusiva a Li Galli. Le toghe della Seconda sezione salernitana del Tribunale amministrativo regionale della Campania – presidente il giudice Nicola Durante, estensore Gaetana Marena – hanno accolto il ricorso della società “Li Galli”, assistita dall’avvocato Marcello Fortunato, contro il Comune di Positano, annullando l’ordinanza per mezzo della quale l’Ufficio tecnico municipale aveva contestato addirittura una presunta lottizzazione abusiva. Il Comune, lo scorso primo settembre, aveva disposto la «sospensione della lottizzazione dei terreni a scopo edificatorio effettuata in assenza della prescritta autorizzazione».
L’atto è stato impugnato dalla “Li Galli”, società proprietaria del Gallo Lungo, dell’Isola dei Briganti e di Rotonda: è dell’albergatore Giovanni Russo ed è amministrata da Elsa Russo.

Le anomalie

Decine e decine di presunte irregolarità, quelle ravvisate dai tecnici municipali e – allo stato – sconfessate dalle toghe del Tar: la zona d’approdo e ricovero delle barche, alcune scale, un magazzino che sarebbe stato tramutato in piscina, il prelievo senza concessioni di acqua di mare. Lente anche su Villa Praia, luogo prediletto dai vip per le feste private: riguardano scale, bagni ampliati, un deposito. E poi l’allargamento d’una piscina a Villa Grande, un’ulteriore vasca natatoria nei pressi della chiesa ed un’altra ancora nei paraggi della torre. Solo che i giudici hanno annullato l’ordinanza, accogliendo il ricorso della “Li Galli” e “salvando”, per il momento, quanto edificato sulla scogliera che in passato appartenne ai celebri ballerino russo Rudolf Nureyev e Leonide Massine.

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