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Pugliano, Rogo Prologica: imprenditori a processo

Deposito a fuoco per incassare il risarcimento assicurativo
Pugliano, Rogo Prologica: imprenditori a processo

A processo. Spetterà a Domenico Diograzia, giudice monocratico della Prima sezione del Tribunale di Salerno, l’ultima – almeno in primo grado – parola sul rogo doloso che, nella notte tra il 24 ed il 25 marzo del 2021, sventrò il deposito merci gestito dalla “Prologica”, al tempo neonata (appena otto mesi di vita) società di logistica, a Pagliarone di Montecorvino Pugliano. Fiamme alimentate dall’intento – questa la ricostruzione degli inquirenti – di frodare la compagnia assicurativa: questa, in soldoni, l’accusa che è valsa il rinvio a giudizio di Agostino Orilia, classe ’68, originario di Nocera Superiore ma residente tra Cava de’ Tirreni e Mercato San Severino (ritenuto dalla Procura «l’amministratore di fatto» della start-up, è assai noto in provincia per altre attività – non attinenti ai fatti oggetto di queste indagini – relative al settore dei trasporti e dei traslochi), e d’un suo stretto collaboratore di Nocera Inferiore, Maurizio Setaro, del ’64, assistiti rispettivamente dagli avvocati Massimiliano Forte e Annalisa Califano.

La decisione

Decisione di Piero Indinnimeo, gup del Tribunale di Salerno, che ha accolto la richiesta avanzata da Ivana Niglio, pm titolare delle indagini delegate ai carabinieri della Sezione operativa (capitano Donato Recchia) del Nucleo operativo e radiomobile (capitano Graziano Maddalena) della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Samuele Bileti.

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