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Resti di bare, sacchi e ossa: è la collina della vergogna

di Eleonora Tedesco
Degrado e abbandono in un’area del cimitero nei pressi della zona monumentale
Resti di bare, sacchi e ossa: è la collina della vergogna

Pezzi di bare accatastati, resti delle esumazioni e in cassette di plastica anche delle ossa. Se c’è qualcosa di davvero macabro al cimitero di Brignano è il deposito di resti delle esumazioni lasciato all’aria aperta e alla vista dei visitatori.

Tutto sotto gli occhi dei visitatori

Il deposito si trova in un’area che si trova sotto una balconata frequentata dai familiari dei defunti. Partendo dall’ingresso principale è a sinistra in fondo, prima di imboccare la scalinata monumentale. Al deposito l’accesso è consentito soltanto ai dipendenti ma è esposto comunque alla vista delle persone. E, soprattutto, come hanno fatto notare alcuni cittadini, non c’è alcuna protezione dagli agenti atmosferici, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista igienico sanitario ma anche del rispetto di quel che resta della dignità umana e della pietas dovuta ai defunti.

Le tombe senza nome

Sembrava che lo sforzo messo in campo con l’aggiudicazione delle sepolture dimenticate fosse proprio quello di rispettare i resti di queste persone senza più nome ed eredi, tant’è che i nuovi assegnatari hanno avuto anche l’obbligo di conservarne i resti in una cassetta. Insomma, al di là dei particolari l’immagine d’insieme ha creato non poco turbamento nelle persone che sono passate di lì.

Lo stesso scempio un anno fa

Soprattutto, a rendere ancor più grave la situazione è che non è la prima volta che i visitatori del cimitero cittadino si trovano davanti una collina di bare e di resti delle esumazioni. L’ultimo caso simile fu denunciato il 3 ottobre di un anno fa e il caso si risolse soltanto dopo alcuni giorni e con l’intervento di una ditta specializzata. Insomma, non certo un’immagine edificante considerando anche la particolarità del luogo e lo spirito con cui le persone ci entrano e lo attraversano.

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