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Passione aperitivo

di Antonella Petitti
Gli italiani lo amano, un rito senza età
Passione aperitivo

Se lo concedono almeno una volta a settimana, una media alta che ne definisce l’appeal. Gli italiani sono un popolo che ama particolarmente l’aperitivo, se quasi la totalità di chi ha partecipato alla ricerca di CGA by NIQ per il settore dei consumi On Premise ha affermato di prenderlo una volta al mese, a renderlo un rito settimanale è ben il 43%.

Sono le giovani generazioni, Millennials e Gen Z, nella fascia tra i 25 e i 34 anni, a uscire più frequentemente, soprattutto se residenti nei centri urbani.

Anche la spesa destinata all’aperitivo non è affatto trascurabile: all’incirca 120 euro. Un italiano sue 2 (48%) opta per l’aperitivo classico, seguito dalle bollicine (32%) e dai cocktail (26%). Sempre più apprezzati questi ultimi, da Gen Z e Millennials, che stanno riscoprendo iconici drink come il Gin Tonic tra i più gettonati della categoria, che si aggiudica 5 punti percentuali rispetto al 2022.

A guidare le scelte di consumo in occasione dell’aperitivo è senz’altro il fattore prezzo, il quale segna le scelte del 44% degli intervistati. Seguono i consigli dei professionisti di sala (31%) e le preferenze degli amici (24%), ma non solo si tratta soltanto di alcol.

Dai dati, infatti, emerge la crescente attenzione dei più giovani a un consumo consapevole: 1 su 10 sceglie una bevanda analcolica o poco alcolica, trend che trova nel mercato un’offerta sempre più ampia.

Anche il cibo, servito nel corso di un aperitivo, ha la sua importanza. Un italiano su 3 (il 33%) dichiara di avere un appetizer preferito, come i classici stuzzichini misti seguiti da pizzette e patatine.

Ad avvalorare i dati della ricerca è intervenuta l’analisi di TradeLab per Federvini che ha fornito un quadro dei consumi per la categoria Fuori Casa.

Vino e bollicine registrano un trend di consumo in crescita rispetto al 2022: parliamo dell’1% per il vino e del 7% per gli spumanti. In particolare, nel 2023 vino e bollicine hanno raggiunto 147 milioni di consumazioni durante l’aperitivo serale, apprezzati in particolar modo dai baby boomers (nati tra il 1946 e il 1964) e dalla generazione X (nati tra gli anni’ 60 e gli anni ’80).

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