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Barbabietola, la dolce!

di Antonella Petitti
Non solo materia prima per produrre zucchero, il tubero è alleato di una cucina salutare
Barbabietola, la dolce!

La barbabietola rossa, nota anche come rapa rossa, è una pianta dalle esigenze minime. Non ama i terreni molto ricchi, dunque può crescere bene in appezzamenti in cui sono già stati coltivati altri ortaggi. Era una pianta da orto amata già da Greci e Romani, le sue origini si ritrovano nel bacino del Mediterraneo, ma anche nell’area delle Canarie.

Dove si coltiva la barbabietola in Italia

Oggi la sua coltivazione si concentra soprattutto nel Veneto, ma trova spazio in molti orti in tutta Italia. Preziosa per la produzione di zucchero, è importante anche il consumo a tavola del tubero, oltre che delle foglie. La ritroviamo nella grande distribuzione confezionata già cotta, ma in alcuni periodi la si trova anche tra i banchi del fresco.

Un ortaggio, tanti modi per servirlo

La barbabietola può essere gustata sia cruda che cotta. E, per quanto riguarda le cotture, è possibile sia bollirla che cuocerla a vapore, oppure prepararla al forno. Contiene pochissime calorie ed è ricca di sali minerali.

Come preparare la barbabietola?

Sono innumerevoli i modi per preparare e portare in tavola la barbabietola. Il primo, ed il più semplice, è quello di pulirla e grattugiarla cruda in una ciotola. Condita con olio evo e succo di limone, può essere gustata anche con l’aggiunta di songino, rucola, mandorle a scaglie e pezzetti di formaggio stagionato, semplicemente creando un’insalata mista.

Pelata e tagliata a fettine sottili è perfetta anche per realizzare delle chips. Una quindicina di minuti in forno, leggermente oleate, e otterrete una salutare merenda o un contorno.

Se, invece, è vostra abitudine acquistarla già cotta, allora è un ingrediente già pronto da aggiungere a insalate o da servire tal quale, ma anche perfetto alleato per realizzare un risotto. Usatela a cubetti piccoli e accompagnatela con formaggi stagionati, la sua dolcezza sarà meglio equilibrata dalla nota sapida.

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