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La torzella e la minestra maritata

di Antonella Petitti
La tradizione delle feste comandate in Campania
La torzella e la minestra maritata

È una delle tipologie di cavolo più antiche presenti nel bacino del Mediterraneo. La torzella finisce sempre meno sulle nostre tavole, ma chi ha il culto per le ricette tradizionali sa che è un elemento della più nota minestra maritata.

Una succulenta zuppa, realizzata con una mescolanza di verdure e di carne di maiale, che viene preparata sia nel periodo natalizio che in quello pasquale. Presente, ormai, in poche aree agricole dell’Acerrano nolano, nella provincia di Napoli, la coltivazione della torzella è senz’altro da tutelare.

Non solo perché elemento della tradizione, ma anche perché si tratta di una varietà ricca di proprietà nutrizionali: vitamina C, acido folico, fibre e potassio, ed è in grado di saziare a lungo. Questa ricetta è piena di varianti, in base alla zona e alla famiglia. Eccone una versione diffusa.

Come preparare la minestra maritata

Ingredienti per circa 8 persone

  • 500 g di salsiccia di maiale
  • 1 kg di gallina
  • 1 kg di corazza di manzo
  • qualche cotica di maiale
  • un osso di prosciutto
  • 4 kg circa di verdure miste tra cui: verza, scarola, torzella, broccoli natalizi e cicorie
  • alloro e peperoncino q.b.
  • ortaggi misti per realizzare il brodo (pomodori, sedano, cipolla)

Procedimento

Far bollire le carni in acqua bollente con l’alloro e cambiare l’acqua per cercare di ottenere un piatto meno grasso. A metà cottura toglietela dal brodo e lasciatela raffreddare un poco, calare nel brodo qualche pomodoro, un po’ di sedano e della cipolla.

Dopo qualche minuto, aggiungere le verdure miste mondate, lavate e tagliate. Lasciate cuocere e, nel frattempo, tagliate e ripulite un po’ la carne che avrete tenuto da parte e, infine, aggiungetela alle verdure.

Lasciate cuocere fin quando non sarà tutto a cottura, servite calda e unitevi a piacimento peperoncino o pepe e formaggio grattugiato.

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