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Gli scauratielli

di Antonella Petitti
I dolcetti che piacevano agli Dei, ecco la ricetta per realizzarli a casa
Gli scauratielli

Le storie che ruotano attorno a questo semplice dolce natalizio sono davvero tante. Gli scauratielli si realizzano sostanzialmente con acqua e farina e si ritrovano nel Cilento, quanto in altre zone della Campania. La loro forma racconta tanto della sapienza degli antichi, la tradizione vuole che questi tarallini dolci venissero realizzati sostanzialmente in due forme: Alfa e Omega.

L’inizio dell’alfabeto e la fine, ma anche l’inizio e la fine di un ciclo, di un anno, di un percorso. Una simbologia fortissima che crea attorno a questa tipicità un velo di magia. Si narra piacessero tanti agli Dei e che, proprio per questo, i Greci si preoccupassero di non farli mai mancare la notte della Vigilia di Natale.

Come si realizzano gli scauratielli (nel modo cilentano)

Ingredienti

  • 1,5 l d’acqua
  • 500 g di farina tipo 1
  • 500 g di farina di semola rimacinata
  • 20 g di sale
  • 20 g di zucchero
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • bucce intere di agrumi vari (arance, mandarini, limoni)
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 uova intere
  • olio evo e olio di semi q.b.

Versare nella pentola l’acqua, il vino bianco, il sale e lo zucchero. Mettere sul fuoco a fiamma viva, aggiungere subito il rosmarino e le bucce degli agrumi. Portare ad ebollizione e lasciar cuocere per 10 minuti, poi togliere la pentola dal fuoco ed eliminare con un colino gli agrumi ed il rametto di rosmarino. In questo modo avremo ottenuto un’acqua aromatizzata che farà da base al nostro impasto.

Aggiungere la farina tutta insieme mescolando fino a farla assorbire, rimettere poi la pentola sul fuoco a fiamma bassa per altri 10 minuti. Aggiungere una goccia d’olio evo.

Controllare la pasta prendendone un pizzico tra le dita e quando non risulterà più appiccicosa è cotta. Togliere la pentola dal fuoco e versare l’impasto su un piano di lavoro precedentemente unto. Lavorare l’impasto per evitare eventuali grumi, lasciar raffreddare.

Inserire due uova nell’impasto e lavorarlo ancora fino a totale assorbimento. Tagliare delle striscioline fino a dargli la forma desiderata: a tarallini oppure nelle forme di Alfa e Omega.

Friggere in olio di semi di girasole caldo, giusto il tempo della doratura. Servire con miele ed un rametto di rosmarino.

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