Skip to content

Salerno, il Corso è un cantiere eterno: «Danneggiata l’immagine della città»

di Eleonora Tedesco
Avviati gli annunciati scavi nel tratto già interessato dal restyling: passaggio ridotto e i commercianti inviperiti fra polvere e rumori molesti
Salerno, il Corso è un cantiere eterno: «Danneggiata l’immagine della città»

Sono ricomparsi come una sorta di déjà-vu che lascia perplessi i salernitani e rende nuovamente insofferenti commercianti e ristoratori: ben recintate e segnalate, sono state scavate almeno tre buche lungo la pavimentazione dell’area appena riqualificata di Corso Vittorio Emanuele, nel tratto fra via Diaz e via dei Principati. Certamente i disagi sono più contenuti rispetto a quando il cantiere era nel vivo. Ma comunque ci sono. E, soprattutto, è grande lo scoramento di chi lavora nel cuore della city: tanti salernitani, infatti, non vedono mai la fine dei lavori lungo la strada pedonale più importante di Salerno.

Stando a quanto comunicato dal Comune con una nota, si tratterebbe di interventi sui sottoservizi – in particolare sulla rete elettrica – che dovrebbero durare poco tempo. Ma, al di là del fatto che c’è grosso scetticismo sull’effettiva durata degli interventi, questi nuovi micro-cantieri (che dall’Ente di Palazzo Guerra sono stati definiti “puntuali”) si aggiungono a quelli che stanno coinvolgendo le strade che s’intersecano con il Corso – in particolare via Velia – e che stanno creando enormi problemi alle attività commerciali presenti in zona. «Il punto non è quanto dureranno questi interventi – chiarisce il titolare di una delle attività commerciali che si trovano proprio difronte a uno dei mini-cantieri del Corso – ma che non dovevano proprio essere avviati. In questi giorni, infatti, c’è un via-vai di turisti. Così l’immagine della città è sempre più danneggiata».

Leggi anche

Sviluppo edilizio abusivo a Praiano: sequestrata area di 2.000 metri quadri
Maxi Operazione Antidroga nel Sud Italia: Arresti e Sequestri tra Salerno e Latina
Salerno, perde la vita a 44 anni: salma sequestrata

Fondazione Vito Di Canto E.T.S. – Via Maestri del Lavoro, SNC – Eboli (SA) P.iva 02038640765

Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all’IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo.

La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.