Se un battito d’ali d’una farfalla può provocare un tornado in Texas, a maggior ragione la crisi energetica e lo schizzare dei prezzi dei carburanti dovuti alla chiusura dello Stretto di Hormuz hanno un effetto sui cantieri aperti in città. Effetto che, almeno per adesso, consiste in richieste di proroghe sulla consegna dei lavori. Con nota del 17 aprile scorso, infatti, la società “H2T Soluzioni Tecnologiche s.r.l.” che ha vinto l’appalto dei lavori di ristrutturazione, adeguamento e adattamento dell’immobile ex mercato in via Mauri, a Mariconda, per la realizzazione della “stazione di posta” destinata all’assistenza agli indigenti, ha richiesto – si legge in un determina – «una proroga del termine di ultimazione dei lavori, pari a trenta giorni naturali e consecutivi, principalmente a causa dei ritardi nell’approvvigionamento di alcune forniture, connesse all’attuale situazione di incertezza nei trasporti dovuti agli aumenti improvvisi del carburante, indispensabili per il completamento delle lavorazioni previste».
In pratica, la ditta che deve realizzare una stazione di posta nell’immobile di Mariconda non ha ancora ricevuto i materiali che servono per ultimare i lavori e nemmeno a quali costi considerando gli aumenti in atto.

