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Sarnese, Scuotto: «Fame, voglia e cattiveria per la salvezza»

di Nicola Salati
Il direttore sportivo Scuotto traccia la strada per le prossime otto partite: «Tutti uniti perché è vietato sbagliare»
Sarnese, Scuotto: «Fame, voglia e cattiveria per la salvezza»

La Sarnese non può più sbagliare se vuole salvare la categoria. E per questo motivo la società chiama a raccolta i tifosi per spingere la squadra a superare la prima delle otto finali in programma domenica allo “Squitieri”. «Diamo tutto per mantenere la categoria», si legge sui manifesti che sono stati affissi in città perché mai come in questo momento «bisogna restare uniti e remare tutti dalla stessa parte se vogliamo tagliare il traguardo della salvezza diretta», afferma il direttore sportivo Livio Scuotto da poco più di un mese alla corte di patron Aniello Pappacena.

«Quella di domenica contro il Gravina – spiega Scuotto – è una gara fondamentale perché da qui alla fine della stagione non possiamo commettere altri passi falsi. Giochiamo contro il Gravina che attualmente è una delle squadre più in forma del girone H ma noi dobbiamo guardare solo in casa nostra mettere in campo fame, voglia e cattiveria se vogliamo raggiungere la salvezza che sta nelle corde di una squadra che è stata costruita, grazie ai tanti sacrifici del presidente, per lottare per le primissime posizioni della classifica». Le tre caratteristiche che il diesse ama elencare ripete spesso nello spogliatoio ai calciatori secondo Scuotto però vanno abbinate «alle qualità tecniche di cui il gruppo non difetta e all’umiltà che non deve mai mancare».

Un mix che deve proiettare la Sarnese «oltre alle buone prestazioni che siamo riusciti sempre a mettere in campo nel corso di queste settimane, basta vedere le gare contro Real Normanna, Paganese e Città di Fasano che restano dove avremmo meritato il risultato pieno. In questa fase della stagione bisogna anche giocare male ma portare a casa le vittorie che sono l’unica medicina che può portare fuori dalla zona pericolo la squadra. Poi gli eventuali processi su quali sono stati gli errori commessi in una stagione che doveva andare diversamente li faremo a fine campionato quando avremmo la certezza di aver conservato la categoria».

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