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Salerno, Csa Jan Assen tra laboratori e doposcuola

di Eleonora Tedesco
Al via una serie di attività che «fanno da antidoto alle barbarie del mondo»
Salerno, Csa Jan Assen tra laboratori e doposcuola

Laboratori che spaziano dall’artigianato alla scrittura creativa, corsi d’informatica, doposcuola e anche un punto di ascolto per supportare i ragazzi più fragili. Non più soltanto uno spazio di confronto politico e di musica, il Centro sociale Jan Assen (ex Asilo politico) punta a essere sempre di più un punto di riferimento culturale e aggregativo, «un bene comune che si rivolge e che opera per la nostra comunità. È uno spazio che fa da antidoto alla barbarie che dilaga nel nostro mondo. Ogni quartiere dovrebbe avere una realtà come Asilo, soprattutto le periferie che sono sempre più spesso incubatori di violenza, razzismo e omofobia», sottolinea Frenz Cittadino, anima del Centro sociale.

Quindi, per tutti gli studenti è attivo il dopo scuola popolare in un’aula studio risistemata ad hoc aperta il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15:30 alle 18:30. Ogni giovedì, invece, si tiene dalla 17 alle 19 il corso di informatica “consapevole ma digitale”. «Si tratta – spiega Enzo De Simonedi un percorso di alfabetizzazione digitale in cui spieghiamo ai partecipanti le basi che aiutano a prendere consapevolezza degli strumenti che utilizziamo».

Imparare condividendo, invece, è il senso del corposo calendario di laboratori artigianali che si intitola, appunto, “vuttamme e mmane”. Si parte oggi con il laboratorio di punto a croce, poi si continua il 14 marzo con la cosmetica naturale; il 21 marzo sarà la volta del laboratorio per imparare la piantumazione delle talee (con accompagnamento musicale) e il 28 marzo sarà dedicato all’uncinetto. Ad aprile seguiranno ll’11 il laboratorio di macramè e il 18 collage con i giornali mentre a maggio si terranno il 9 i laboratori di scrittura creativa, il 16 il laboratorio di upcycling (gioielli in fil di ferro e dreadmaking), il 23 roba nel chill e reading e il 30 free painting. Si conclude il 6 giugno con il laboratorio di giocoleria. «La mia esperienza – afferma Michela Sasso, artigiana della rete – mi ha dimostrato come le stesse persone, inizialmente tese e in difficoltà nel relazionarsi con gli altri, quando poi iniziano a fare insieme a noi cambiano, l’atteggiamento diventa più sereno ed è più semplice interagire». A partire da questo mese inizieranno anche il laboratorio di danza Dabka palestinese e il corso di arabo di base.

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