Centinaia di giovani in lacrime hanno raggiunto la Chiesa di San Bartolomeo per l’ultimo saluto a Matteo Ginetti, il 29enne travolto e ucciso in autostrada domenica scorsa. La comunità di Eboli si è stretta attorno alla famiglia Ginetti in un momento di profondo dolore.
Una chiesa gremita tra amici e coetanei
Sin dalle prime ore del mattino, l’edificio sacro è stato preso d’assalto da amici, compagni di scuola e conoscenti del giovane, visibilmente provati dalla tragedia. All’esterno della chiesa, silenzio e lacrime hanno accompagnato l’arrivo del feretro, accolto da un lungo applauso.
Presente anche il mondo istituzionale e imprenditoriale
Alla cerimonia funebre hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, oltre a imprenditori e commercianti del territorio. La loro presenza ha testimoniato l’affetto e la stima di cui godeva Matteo, molto conosciuto in città, e la vicinanza concreta alla sua famiglia.
Il cordoglio della città
Durante l’omelia è stato ricordato il sorriso e la vitalità del 29enne, strappato alla vita in modo improvviso e drammatico. Il funerale si è trasformato in un momento di raccoglimento collettivo, simbolo di una comunità ferita ma unita nel dolore.

