«Marina di Pastena aumenterà e non ridurrà gli spazi a disposizione della fruizione pubblica». Angelo Ilardi, amministratore delegato della società “Polo Nautico srl” che ha presentato il progetto per l’attracco turistico da realizzare nello specchio d’acqua antistante il quartiere della zona orientale di Salerno – «nato – precisa – da una procedura amministrativa pubblica» -, adesso esce allo scoperto. E snocciola i dati reali di un’iniziativa che sta dividendo l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari, dando la propria disponibilità «ad ascoltare le ulteriori sensibilità che taluni cittadini intendono proporre, soprattutto quelle dei più giovani, ma sempre nel quadro della corretta informazione e del pieno rispetto dell’importante processo amministrativo definito in questi anni all’interno della quale tutti hanno avuto modo di esprimere i propri pareri e comunicare le proprie osservazioni e che ha visto enormi investimenti da parte dei privati ed impegni pubblici da parte di tutte le autorità competenti».
La “risposta” di Ilardi, non a caso, arriva a poche ore della manifestazione organizzata dal comitato “Giù le mani dal Porticciolo di Pastena” in cui sono stati illustrati alcuni punti dell’iniziativa alla cittadinanza: domenica pomeriggio, infatti, decine di persone si sono ritrovate nella zona del porticciolo di Pastena per ascoltare gli attivisti mentre svisceravano i dettagli di un progetto che, a loro dire, mortificherà quell’area, simbolo della zona orientale di Salerno. Un’idea che, però, non viene condivisa dall’Ad della società “Polo Nautico” che, invece, sottolinea l’importanza di quest’intervento e la sua valenza per il rilancio del quartiere non solo dal punto di vista turistico ma anche economico. «Occorre fare chiarezza – puntualizza Ilardi – con grande serenità ma con assoluta determinazione». A partire dagli spazi pubblici che, come mette in risalto Ilardi, carte alla mano «passano dalle poche centinaia di metri quadrati, oggi, ad oltre 33mila metri quadrati». Una vera e propria rivoluzione a partire «dall’area di lungomare fruibile dalla cittadinanza – rivela l’ad del Polo Nautico – oggi ridotta ad una passeggiata di poche decine di metri, che diventerà di oltre 1.200 metri».

