Una scena drammatica ha scosso la comunità di Eboli: un uomo di nazionalità indiana è stato trovato senza vita su una panchina, alle 6 del mattino, tra piazza della Repubblica e piazza Pezzullo. L’uomo era privo di documenti e viveva in condizioni di estrema marginalità. E’ stato successivamente identificato. Si tratta di Badhan Sameer, 40 anni, residente a Montoro, in provincia di Avellino, ma da mesi viveva a Eboli all’addiaccio.
L’allarme dei passanti e l’arrivo dei soccorsi
Alcuni cittadini, notando il corpo immobile, hanno immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Contestualmente sono intervenuti i Carabinieri per gli accertamenti di rito.
Le indagini dei Carabinieri
Le operazioni sono state coordinate dal capitano Greta Gentili e dal maresciallo Giuseppe Botta. I militari hanno avviato gli accertamenti per chiarire le cause della morte e ricostruire l’identità dell’uomo.
La salma trasferita all’obitorio
Dopo i rilievi sul luogo del ritrovamento, il corpo è stato trasportato presso l’obitorio dell’ospedale di Eboli, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori verifiche medico-legali.
I tentativi di aiuto e il rifiuto del ricovero
Secondo quanto emerso, in più occasioni era stato richiesto l’intervento dei servizi sociali del consorzio Assi per offrire assistenza all’anziano. Tuttavia, l’uomo avrebbe rifiutato il ricovero.
A confermare la sua recente presenza in una struttura di accoglienza è Cosimo Gasparro, che ha dichiarato: «È stato da me due giorni. Poi mi hanno chiuso il centro».
Una morte che interroga la comunità
La vicenda ripropone con forza il tema della povertà estrema e dell’isolamento sociale. Un uomo, solo e senza identità certa, è morto su una panchina in pieno centro urbano, sotto gli occhi di una città che ora si interroga su come prevenire simili tragedie in futuro.

