Sono tre gli indagati per la morte di Rocco Costantino, operaio di 61 anni originario di Siano, deceduto martedì sera dopo essere precipitato in seguito al crollo del solaio che stava demolendo in un’attività commerciale di Cava de’ Tirreni. L’uomo è l’ennesima vittima di una morte bianca in provincia di Salerno.
Lavorava in nero: i primi riscontri investigativi
Secondo le prime risultanze investigative, Costantino lavorava “in nero”, così come il collega coetaneo che, dopo l’incidente, lo ha soccorso accompagnandolo all’ospedale Santa Maria dell’Olmo.
Sul registro degli indagati sono finiti:
- il proprietario dell’area dove era in corso la demolizione,
- il titolare della ditta esecutrice dei lavori,
- il responsabile della sicurezza.
L’ipotesi di reato è omicidio colposo.
Autopsia disposta dalla Procura di Nocera Inferiore
I tre indagati potranno nominare consulenti di parte in vista dell’autopsia, disposta per oggi dal sostituto procuratore Gianluca Caputo della Procura di Nocera Inferiore, che coordina le indagini sulla tragedia.
La versione iniziale e i sospetti dei sanitari
Per ricostruire quanto accaduto, i Carabinieri del Reparto territoriale di Nocera Inferiore, guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, hanno dovuto superare non poche difficoltà.
In un primo momento, infatti, ai medici del pronto soccorso era stato riferito che l’operaio fosse caduto da un’auto. Una versione che non ha convinto i sanitari, i quali hanno rilevato lesioni incompatibili con una caduta da un veicolo, ma riconducibili invece a un volo da 4 o 5 metri. Da qui la segnalazione ai carabinieri, che in poche ore hanno individuato il cantiere edile di via XXV Luglio, luogo della tragedia.
Un cantiere senza tutele e sicurezza
Dalle verifiche è emerso che i due operai stavano procedendo all’abbattimento di un solaio senza risultare formalmente assunti e, secondo quanto accertato finora, senza adeguate indicazioni tecniche e dispositivi di protezione.
Il magistrato sta accertando se i lavoratori fossero consapevoli dei rischi e se fossero stati adeguatamente informati, come previsto dalle norme sulla sicurezza, anche in presenza di operai con esperienza nel settore edile.
Funerali dopo l’autopsia
Una volta ultimato l’esame autoptico, i funerali di Rocco Costantino potranno svolgersi nel tardo pomeriggio di oggi o, più probabilmente, nella giornata di domani.
La denuncia dei sindacati: “Non è una fatalità”
Dura la presa di posizione della Fillea Cgil Salerno.
«Oggi piangiamo un altro padre di famiglia che non farà ritorno a casa – afferma Vito Grieco – non bastano le parole di cordoglio. Serve un impegno concreto e immediato: la sicurezza non può essere un costo, ma un valore imprescindibile».
Ancora più netto il commento del segretario generale della Cgil Salerno, Antonio Apadula:
«Chiediamo accertamenti rigorosi su responsabilità, appalti, formazione e dispositivi di protezione. Servono controlli straordinari e la sospensione immediata delle attività dove non sono garantite condizioni minime di sicurezza».
Un bollettino che non può più continuare
Per il sindacato non si tratta di una fatalità, ma dell’ennesima tragedia generata da compressione di tempi e costi, riduzione dei controlli e precarietà. In provincia di Salerno, dall’inizio dell’anno, la cronaca registra già diverse vittime sul lavoro, un bollettino che – ribadiscono – «non può più essere tollerato».

