Un’indagine della Procura di Salerno e della Squadra Mobile della Questura di Salerno, agli ordini del vicequestore Elvio Barbati, ha portato alla scoperta di una vera e propria alcova del sesso nel cuore del quartiere Torrione, in via Claudio Guerdile. L’attività, già nota sul web per le prestazioni “piccanti”, si sarebbe estesa anche alla vendita di cocaina e crack.
Arresti e indagati
Nella mattinata di venerdì, è stata eseguita una misura cautelare di arresti domiciliari nei confronti del presunto gestore, il 51enne salernitano Michele Cavallo, indagato insieme ad altre quattro persone coinvolte nelle stesse attività.
Le indagini hanno evidenziato un’espansione dell’attività anche fuori Salerno, con aperture analoghe a Capaccio Paestum e Agropoli, per le quali è stata informata la Procura di Vallo della Lucania, competente per territorio.
Segnalazioni dei residenti e tracce sul web
I residenti avevano più volte segnalato via vai sospetti, in particolare di persone anziane che entravano furtivamente nell’appartamento. Tuttavia, è soprattutto il web a fornire tracce chiare delle attività svolte: portali di incontri mostrano ancora annunci di donne disponibili a “ricevere” nei locali di via Guerdile.
Gli annunci, spesso corredati da fotografie provocanti, indicano dettagli delle prestazioni offerte e promozioni “al peperoncino”, come l’incipit: «A tua disposizione h24 per farti godere». Molti annunci sfruttano la posizione dell’appartamento, situato in una zona di confine tra Torrione e Pastena, per attrarre clientela dai quartieri limitrofi.
La diffusione dell’attività e le conseguenze
Secondo gli investigatori, l’attività illecita era ormai radicata da mesi, combinando prostituzione e spaccio di stupefacenti, con rischi rilevanti per la sicurezza pubblica e la legalità del territorio. Gli arresti e le indagini in corso mirano a far luce sull’intera rete criminale e a prevenire ulteriori episodi simili.

