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Conferenza dei sindaci, Antonio Marino presidente

Il sindaco di Aquara: «La Bcc? Con umiltà ora mi impegno in altro»
Conferenza dei sindaci, Antonio Marino presidente

Nuovo impegno per Antonio Marino, sindaco di Aquara e già presidente della Bcc di Aquara, eletto Presidente della Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana Alburni. «Questo incarico – sottolinea – rappresenta una responsabilità importante, che affronterò con spirito di servizio, dialogo e collaborazione, nella convinzione che solo lavorando insieme, con una visione comune, si possano costruire opportunità concrete di crescita e sviluppo per tutto il territorio degli Alburni. Avanti, uniti, per il futuro delle nostre comunità».

Lei per anni ha guidato la Bcc di Acquara con risultati sempre positivi. Le manca quell’esperienza?
È chiaro che uno fin quando c’è dà il meglio di sé. Ora non mi manca. Profondo il mio impegno in altre situazioni come mi viene richiesto, pronto ad offrire con umiltà il mio contributo.

Bcc Aquara in questi anni ha resistito anche alla desertificazione degli istituti di credito.
Noi, ma non solo noi, le Bcc in genere hanno retto, nel senso che addirittura hanno aperto qualche nuovo sportello, cosa ben diversa dai grandi gruppi bancari. Io sono uno spettatore, oggi non posso dire bene o male della mia attività. Ho fatto quello che potevo fare nella situazione data. Poi è chiaro che ognuno di noi avrebbe voluto fare di più, però sono contento di quello che ho fatto e sono qui. Il mondo bancario è in subbuglio, stanno cambiando tante cose, ma soprattutto c’è tanta burocrazia in più. Quello che è stato il vantaggio delle banche di credito cooperativo in generale in passato era la nostra agilità, perché eravamo piccole. Oggi l’abbiamo persa: è chiaro che il confronto con le altre banche si fa anche più difficile, però non posso giudicare io quello che abbiamo fatto, ce lo diranno nel tempo i soci e i clienti.

Con Marino alla guida, la Bcc di Aquara è stata indentificata dal volto più umano rispetto alla dicitura tradizionale di banca.
Non è solo un problema di umanità, è capacità di porsi nei panni dell’interlocutore. Non lo fanno tutti. Non lo so, per questo dico facciamo giudicare i soci e i clienti da oggi in avanti.

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