«Decido io». Si può sintetizzare con una sola frase la risposta che Iervolino ha dato al diesse Faggiano quando, dopo la gara con la Cavese, l’esonero di Raffaele sembrava cosa fatta. Il patron ha preso atto della delicatezza della situazione, ha ascoltato i presenti per capire a che punto si fosse trascinata una discussione che ha indirettamente coinvolto anche la squadra e, alla lunga, ha preferito dare a entrambi un’ultima chance pur lavorando sotto traccia al piano B per non farsi cogliere impreparato.
E così, domenica, è l’ultima spiaggia per davvero, con Faggiano che resta fortemente in discussione e che dovrà accettare quanto già comunicato: l’eventuale sostituto sarà deciso dalla proprietà. Il primo nome è ovviamente quello di Guglielmo Stendardo, allertato già dopo il pareggio col Giugliano e all’indomani della sconfitta di Cerignola. Disponibilità totale da parte dell’ex centrale di Juventus e Atalanta, senza esperienza da allenatore tra i professionisti ma da una vita nel mondo del calcio. Sarebbe il principale indiziato, per buona pace di un ds che non ha accettato questa soluzione opponendosi fino alla fine. L’alternativa è rappresentata da Fabio Caserta, uno che in Campania ha già vinto la C sulla panchina della Juve Stabia e che è a caccia del riscatto dopo l’esonero di Bari.

