Nessuno sconto per Domenico Galasso. La Cassazione chiude la porta alla scarcerazione del 64enne, arrestato lo scorso ottobre e ritenuto figura di primo piano nel clan – che aveva Pagani come base nell’Agro nocerino sarnese – che faceva capo a Rosario Giugliano, alias ’o minorenne, attualmente collaboratore di giustizia. Per i giudici ermellini, Galasso deve restare in carcere: il quadro indiziario è solido e il pericolo di nuove attività criminali resta concreto.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Galasso – veterano delle guerre di camorra tra Nuova famiglia e Nuova camorra organizzata – era stato arruolato da Giugliano in un progetto volto a costituire un nuovo gruppo criminale con l’obiettivo di conquistare il controllo del territorio di Pagani e delle zone limitrofe, in un sistema di alleanze e conflitti con le altre cosche operative nell’area.

