Dopo l’allarme esploso degli otto casi conclamati di scabbia fra pazienti e operatori sanitari dell’ospedale “Ruggi” di Salerno, continuano i controlli all’interno del presidio santiario di via San Leonardo: i ricoverati contagiati sono stati isolati (tutti gli altri sono a casa per seguire la regolare terapia) ma, soprattutto, è stato avviato un maxi screening fra il personale della struttura sanitaria che è stata passata al setaccio per eseguire le bonifiche del caso e prevenire una possibile, ulteriore diffusione della malattia.
Insomma, è partito una sorta di “piano straordinario” nel nosocomio del capoluogo: la situazione viene monitorata con attenzione anche se non ci sono particolari preoccupazioni per le possibile conseguenze sanitarie. Come detto, dunque, i pazienti risultati affetti da scabbia sono stati isolati e, nelle ultime ore, sono proseguiti gli esami a tappeto sul personale dipendente dei reparti coinvolti dai contagi, a partire dall’Unità di Cardiologia reparto che per primo ha segnalato l’emergenza scabbia nella Torre cardiologica registrando sei casi – un paziente e cinque dipendenti – oltre ad altri due degenti con la stessa diagnosi riscontata in altre due unità del plesso ospedaliero. Screening di massa anche ieri tra personale medico, di comparto e addetti che lavorano a stretto contatto con gli operatori sanitari impegnati in prima linea in corsia. Sono state attivate operazioni di sanificazione degli ambienti interessati, ovunque, non solo nei locali ma anche arredi e superfici.

