EBOLI
Controlli antidroga, tre settimane, fa al rione Pescara. Le forze dell’ordine scendono nelle fogne per recuperare le dosi gettate via dai pusher. Conclusa l’operazione, gli investigatori sono andati via: «Ma nessuno ha rimesso a posto il coperchio in ghisa. Ora c’è un buco da cui partono miasmi. Ma soprattutto siamo preoccupati per la salute di qualche bambino che rischia di finirci dentro”. A parlare sono alcuni
residenti in via Cesareo Romano. Rione Pescara, zona bassa del quartiere. Le forze dell’ordine vengono spesso in zona per operazioni investigative. Nell’ultima occasione hanno dimenticato un dettaglio: “non hanno chiuso la fogna. Possiamo dirlo? Mica è reato? Il problema è che nessuno ha risolto il problema, perchè qui in tre settimane sono venuti i vigili urbani e gli operai dell’Asis. Ma del tombino non c’è traccia. Una pezza ce l’abbiamo messa noi. Ma ancora una volta ci sentiamo trattati come cittadini di serie C solo perchè viviamo nelle palazzine popolari al rione Pescara». I residenti hanno coperto il buco con delle travi di legno. I bambini potrebbero spostarle, si vedrà. «In estate, se la situazione permane, avremo un tanfo insopportabile”.
Eboli, la fogna resta scoperta dopo i controlli anti droga
di Francesco Faenza
Dopo Asis, Acer e vigili urbani chiesto un intervento risolutivo al sindaco Mario Conte

- Pubblicato il 13 Febbraio 2026
- Tags: fogna scoperta, rione in ostaggio, tanfo insopportabile
Leggi anche
Comunali a Salerno: De Luca non si nasconde e lancia il suo programma
De Rosa: il conto “Made in Bruxelles” finisce per abbattersi sull’Italia
Allerta meteo Arancione in Campania: forti temporali e rischio idrogeologico
