Sono ore di angoscia per i familiari del 70enne Paolo Di Domenico, scomparso sabato mattina, 7 febbraio, da casa sua nella zona San Vito di Cava de’ Tirreni. Dopo l’appello dei familiari, scattato subito dopo la scoperta dell’allontanamento e la certezza che le telecamere lo avevano ripreso fino all’incrocio tra via Filangieri e la strada che conduce a Passiano, sono partite le ricerche.
Nel pomeriggio di domenica sono iniziate anche le ricerche aeree e quelle via terra, con il coinvolgimento del Soccorso Alpino, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, dei Vigili del Fuoco, della sezione di Cava de’ Tirreni della Croce Rossa Italiana, della Protezione Civile, della Polizia Municipale di Vietri sul Mare e di altre associazioni.
Di Paolo Di Domenico, corporatura esile, vestito con una tuta blu, un giubbotto nero con cappuccio e scarpe da ginnastica bianche e beige, finora nessuna traccia. La figlia, disperata, lancia un appello affinché, dalla tarda mattinata di sabato e nei giorni successivi, tutti coloro che sono in possesso di telecamere possano contribuire fornendo eventuali indizi.
«Le ricerche finora effettuate – afferma Daniela Di Domenico – non hanno dato esito positivo. Temo che mio padre possa essere salito su un treno, perché spesso mio fratello lo portava in giro con i mezzi pubblici. Chiedo, a questo punto, che si acceleri la richiesta alla Polfer per visionare i filmati delle stazioni, per le tratte sia verso Napoli sia verso Salerno. Mio padre necessita di medicinali e ogni giorno in più che passa può mettere a rischio la sua vita».

