Revocato l’evento che prevedeva la presentazione del libro “Mussolini e il fascismo – L’altra storia”, in programma ieri alle ore 19 presso la Sala Gelsomino D’Ambrosio del Comune di Campagna. Niente spazi pubblici per Caio Cesare Mussolini, pronipote del dittatore Benito Mussolini. Il sindaco ha giustificato la revoca per motivi di “ordine pubblico, sicurezza e possibili proteste” scrive Luongo in una nota.
Da giorni l’Associazione partigiani aveva contestato l’iniziativa attraverso il dirigente provinciale Massimiliano Voza. Secondo l’Anpi, la presentazione di un libro scritto da un discendente diretto del capo del regime fascista, caratterizzato da evidenti intenti revisionisti e apologetici, «è un’iniziativa da respingere con decisione». «Ancora più grave – sottolinea l’associazione – è la concessione di spazi pubblici per un evento che rischia di legittimare una rilettura distorta della storia. In tal senso, desta sconcerto anche la notizia – qualora confermata – dell’utilizzo di ambienti scolastici, come una scuola elementare di Sala Consilina, per analoghe iniziative». La protesta di Voza ha fatto breccia a Campagna. Non ancora a Sala Consilina.

