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Salernitana sconfitta a Cerignola, la panchina di Raffaele traballa

di Luca Esposito
Dalla soluzione interna Stendardo a Pagliuca: i possibili sostituti
Salernitana sconfitta a Cerignola, la panchina di Raffaele traballa

Dopo la sconfitta per 1-0 rimediata al “Monterisi” di Cerignola, sembra essere giunta al capolinea l’avventura di Giuseppe Raffaele sulla panchina della Salernitana. E’ vero che ci sarà il turno infrasettimanale già martedì contro il Casarano in un Arechi che potrebbe essere deserto in segno di protesta, ma è sin troppo evidente che una squadra già di suo molto limitata tecnicamente stia vivendo una involuzione tattica clamorosa dal derby di Benevento a oggi.

E così la società, ieri rappresentata dall’amministratore delegato Umberto Pagano mentre Iervolino continua a essere assente, starebbe valutando diverse opzioni. In attesa di una decisione definitiva non è da escludere una soluzione interna e temporanea: la panchina potrebbe essere affidata al tecnico della Primavera Guglielmo Stendardo, chiamato a traghettare la squadra nel delicato match di metà settimana. Il mister ha avuto un grande impatto con i giovani e sta riscuotendo la stima del proprietario che, a quanto pare, lo avrebbe scelto in prima persona dopo confronti con persone in passato molto vicine al club.

Parallelamente restano sul tavolo anche altri profili. Tra questi Guido Pagliuca, ex Juve Stabia, sul quale sarà però necessario comprendere la reale disponibilità ad accettare la proposta, e Pasquale Marino, tecnico di esperienza che nella scorsa stagione ha guidato proprio i granata nei play-out di Serie B. Da valutare con attenzione anche la posizione del direttore sportivo Daniele Faggiano, che nelle ultime settimane ha difeso strenuamente l’operato di Raffaele, assumendosi di fatto parte delle responsabilità legate a un mercato che non ha prodotto gli effetti sperati. In particolare, alcune scelte dell’ultimo giorno di trattative non hanno convinto pienamente, contribuendo ad alimentare malumori nello spogliatoio e riflessioni all’interno della società.

Le prossime ore saranno decisive per chiarire il futuro della guida tecnica e dell’area sportiva: sono attesi sviluppi a breve. Se Faggiano dovesse restare, è chiaro che a giugno il rapporto lavorativo sarà interrotto in anticipo rispetto alla scadenza del contratto prevista per il 2027.

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