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Uccide panettiere in bottega a Sarno: Sirica ha rischiato il linciaggio

di Salvatore De Napoli
Il video choc: 34enne picchiato dalla folla. Domani l’interrogatorio dal giudice
Uccide panettiere in bottega a Sarno: Sirica ha rischiato il linciaggio

Ha rischiato il linciaggio Andrea Sirica, il 34enne arrestato nella notte di martedì per l’omicidio del 61enne Gaetano Russo, il salumiere-panettiere ucciso nella notte di martedì in piazza Sabotino a Sarno. A stento la polizia e un carabiniere fuori servizio sono riusciti a sfondare la porta-vetrina del locale nella zona di Cappella Vecchia, nella zona poco distante dalla frazione di Lavorate, dove il 34enne si era barricato.

Mentre gli investigatori riuscivano con difficoltà a portare fuori il fermato, hanno dovuto impegnarsi anche per salvarlo dall’ira delle persone presenti sul posto: più di uno ha iniziato non solo a inveire, ma anche a prenderlo a calci e a tentare di colpirlo con pugni, cercando di farsi giustizia con le proprie mani. In un video sono state registrate tutte le scene di una donna che, urlando, tentava ripetutamente di aggredire il 34enne noto alle forze dell’ordine per reati come spaccio, furto e ricettazione. Gli agenti della polizia e un carabiniere libero dal servizio hanno dovuto respingere gli assalitori, che hanno cercato di colpire Sirica anche mentre veniva fatto salire sulla vettura della polizia di Stato. Momenti di altissima tensione, con le forze dell’ordine impegnate su due fronti: fermare un sospetto omicida e, allo stesso tempo, evitare un linciaggio.

Una reazione da parte di alcune persone assolutamente non giustificabile, neppure di fronte a un assassinio, frutto del forte legame di amicizia e stima che Russo aveva costruito nel tempo, in particolare nella zona. «A chi non ha cresciuto Gaetano», aveva affermato uno dei residenti di Cappella Vecchia subito dopo aver appreso di quanto accaduto.

Domani si terrà l’interrogatorio per la convalida dell’arresto dell’indagato davanti al giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore, alla presenza del pubblico ministero Federica Loconto, che dirige le indagini. A difendere Sirica sarà l’avvocato Giuseppe Mancuso, che sulla vicenda mantiene il più stretto riserbo.


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