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Eboli: ambulanza in ritardo per i lavori al ponte

di Francesco Faenza
Il paziente in crisi respiratoria è stato ricoverato in Rianimazione
Eboli: ambulanza in ritardo per i lavori al ponte

Il paziente boccheggia. ma l’ambulanza non arriva. Passa mezz’ora, poi un’ora. E poi ancora trenta minuti. Il conducente trova finalmente l’abitazione e si scusa: «Siamo finiti in un’azienda agricola. La strada è chiusa, il navigatore ci ha portati lì». Risultato finale: il paziente in crisi respiratoria è ricoverato in Rianimazione, all’ospedale di Eboli. L’odissea, è di venerdì sera. I parenti hanno chiesto l’intervento del 118. «Purtoppo il conducente dell’ambulanza è finito in un’azienda agricola- racconta Michele Setaro, parente del paziente- La colpa non è del 118 ma dei lavori che stanno facendo a Coda di Volpe».
Maggio 2025, lungo la strada Provinciale 30 iniziano i lavori per allargare un ponte. «Dopo nove mesi, mancano ancora le protezioni laterali. Non sappiamo cosa sia successo al cantiere. Di fatto, la Provinciale 30 è chiusa» spiega Setaro. Bisogna imboccare le strade interne. I residenti le conoscono. I conducenti dell’ambulanza, a quanto pare, no. «Il medico con l’auto di servizio ci ha raggiunti subito- spiega Setaro-. Il problema lo ha trovato il conducente dell’ambulanza che viaggiava separatamente dal medico. Di fatto, in ospedale siamo arrivati dopo un’ora e mezza di attesa. Il fratello di mio cognato aveva la saturazione a cinquanta. E per i problemi di salute che ha, va incontro a gravi rischi per la sua vita». Perchè il cantiere è chiuso? Al Comune diranno che bisogna chiamare in Provincia. In Provincia ci faranno sapere a “breve”. Tra qualche anno.

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